Tar Sardegna, bando per n. 1 tirocinio di formazione teorico-pratica ai sensi dell'art. 73 d.l. n. 69 del 2013

Si avvisa che il Tar Sardegna, ha pubblicato il bando per n. 1 tirocinio di formazione teorico-pratica ai sensi dell'art. 73 d.l. n. 69 del 2013

I termini di scadenza (14 novembre 2016) e le modalità di presentazione delle domande sono contenuti nul bando pubblicato sul sito del TAR Sardegna cui si può accedere anche dal seguente link: testo del bando

Avvio della sperimentazione del processo amministrativo telematico (PAT)

Dal 5 ottobre sono  disponibili, sul sito istituzionale del TAR Sardegna,  nella sezione dedicata al Processo Amministrativo Telematico,  i moduli  di deposito e le relative istruzioni ad uso degli avvocati difensori ai fini della sperimentazione.

Attivo durante la sperimentazione un apposito Help Desk  dedicato agli avvocati difensori e alle parti.

Avviso agli avvocati

Come noto, nella fase di sperimentazione, dal 10 ottobre 2016 sino al 30 novembre 2016, il deposito cartaceo del ricorso deve precedere quello telematico.

Nel periodo di sperimentazione al deposito cartaceo, che è l’unico ad avere validità legale, è assegnato uno specifico numero di protocollo, mentre il numero di R.G. è attribuito in automatico dal sistema al momento del corrispondente deposito digitale.

Le Segreterie degli uffici giudiziari provvederanno comunque ad assegnare il numero di R.G. al ricorso cartaceo se, entro le ore 12 del secondo giorno successivo a quello del deposito, il ricorso non è stato trasmesso anche telematicamente con lo specifico modulo predisposto per il PAT.

In conseguenza - per evitare che ad uno stesso ricorso siano attribuiti due numeri di RG ricorso - decorso inutilmente il predetto termine dal deposito del ricorso cartaceo il ricorso non dovrà essere trasmesso utilizzando il "Modulo ricorsi" predisposto per il Processo amministrativo telematico, ma dovrà essere inviato in formato digitale, con le modalità ordinarie.

 

Utility per la redazione della istanza per la liquidazione dei  compensi per il patrocinio a spese dello stato 

La Commissione studi del CNF ha messo a disposizione una Utility per la redazione della istanza per la liquidazione dei  compensi per il patrocinio a spese dello stato in materia penale: modello

Patrocinio a spese dello stato: firmato decreto compensazione crediti-debiti avvocati

15 luglio 2016

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha firmato il decreto - adottato di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze - che disciplina le modalità di compensazione dei crediti vantati dagli avvocati per l’attività svolta a seguito di ammissione al patrocinio a spese dello Stato, con quanto da essi dovuto per ogni imposta o tassa ovvero a titolo di contributo previdenziale per i loro dipendenti.
 
La disciplina in questione affronta il problema del ritardo nella corresponsione, da parte dello Stato, dei pagamenti relativi agli onorari degli avvocati difensori ammessi al patrocinio a spese dello Stato, riconoscendo in tal modo due principi fondamentali: da un lato quello alla difesa da parte dello Stato anche dei meno abbienti, fornendogli (art. 24 Costituzione) “i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione”, dall’altro, il diritto del difensore a vedere compensata la propria attività professionale.
 
Gli avvocati, quindi, che vantino crediti per spese, diritti e onorari, maturati e non ancora saldati, e per i quali non sia stata proposta opposizione, potranno - attraverso la piattaforma elettronica di certificazione predisposta dal Ministero dell’economia e delle finanze - esercitare il diritto utilizzare il credito in compensazione. Tale facoltà potrà essere esercitata dal 17 ottobre al 30 novembre, per l’anno 2016, e dal 1 marzo al 30 aprile per gli anni successivi. L’autorità preposta alla liquidazione dei crediti è quella giudiziaria e la spesa autorizzata per l’anno in corso è di 10 milioni di euro.

“Si tratta di una promessa mantenuta” ha affermato il Ministro Orlando “che mira ad un sostegno dell’avvocatura più impegnata nel patrocinio a spese dello Stato, il più delle volte composta da giovani professionisti che con questa misura potranno compensare il loro crediti. È un segnale di attenzione verso una categoria di professionisti che sta attraversando una grande trasformazione. Questa misura, come le altre di sgravio fiscale per le risoluzioni alternative alla lite, sono inserite nel più ampio progetto che vuole contribuire ad aiutare la professione forense in questa fase di grandi cambiamenti delle giurisdizione e dopo la crisi che ha colpito duramente anche i professionisti”.

fonte: https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_13_1_1.wp?previsiousPage=homepage&contentId=COM1257796

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